Caduta Libera

Autoritratto, autorappresentazione, anche un itinerario in se stessa nell’inconscio di un’apparente assenza.
Alessandra si  fotografa come in un sonno.. una leggera rotazione del viso, un’angolazione diversa. Un cambiamento percettivo minimale. Un’immersione nell’acqua come una genesi battesimale che ha il senso della sacralità. Ecco una nuova vita. Un risveglio.

Un’operazione, una performance nel contesto dell’autoritratto che è ormai un vero e proprio genere lontano dalle espressioni esasperate della Body Art, verso un Minimal Leggero, molto interiore, senz’altro più dell’inconscio e della mente, con una fotografia che quasi si autoregistra come pensiero. (Luigi Erba)

“Il resto di ciò che mi circonda è come prima. Adesso io sono diversa.. e questo ha cambiato tutto resto” (Alessandra Rigolin)